Silverstone ancora in bilico, Johnson non fa eccezioni

Silverstone non è un’eccezione per Johnson, anche l’intero circus dovrà sottostare alla quarantena di 15 giorni all’entrata nel territorio britannico.

La doppia tappa di Silverstone potrebbe essere compromessa. La Formula 1 sperava di ottenere il via libera in modo tale da non dover trascorrere il periodo di isolamento imposto di 14 giorni dall’entrata nel Regno Unito. Purtroppo, il Consiglio dei Ministri ha negato questa concessione e questo pone lo svolgimento del Gran Premio di Gran Bretagna in una situazione del tutto instabile.

19 Gran Premi, la bozza del calendario di F1 2020

Il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson, ha ordinato l’isolamento obbligatorio per 14 giorni a tutte le persone che entrano nella nazione. Come contro risposta, la FIA ha contattato il governo britannico per presentare al Consiglio il piano d’azione e sanitario per svolgere i due appuntamenti in totale sicurezza.

La prima gara di Silverstone si correrà solo 15 giorni dopo quella in Austria. Dopo lo sforzo che Liberty Media ha fatto per elaborare il nuovo calendario, potrebbe essere vanificato perchè le tempistiche non potranno essere rispettate per via della quarantena da effettuare. 

Il direttore di Silverstone: lontani dall’ufficializzare il GP di Gran Bretagna

Proprio per questo, FIA e Liberty Media contavano su un nulla osta da parte del governo britannico che avrebbe permesso alla carovana di non sottostare al periodo forzato di quarantena. Tuttavia, il Consiglio dei ministri del Regno Unito ha sancito che le uniche eccezioni saranno concesse ai trasporti e ai vertici del circus.

Questa svolta del governo mette a serio rischio lo svolgimento delle due gare in programma a Silverstone per il 26 luglio e il 2 agosto. Questa notizia arriva proprio questa settimana, quando ci si aspettava che la F1 elaborasse come sarà l’inizio europeo della stagione.

Dopo aver raggiunto l’accordo per disputare due Gran premi sullo stesso circuito, ora la situazione sembrerebbe proprio ribaltata. Tant’è che il CEO di Silverstone, Stuart Pringle, ammette di avere dubbi sulla fattibilità nel disputare i due eventi. Nel caso in cui Silverstone non vedrà le auto sfrecciare sul proprio asfalto, Hockeinheim sembra essere l’alternativa.

Seguici su FACEBOOK e INSTAGRAM ed entra nel nostro CANALE TELEGRAM sul motorsport per essere aggiornato sulle news e nel nostro GRUPPO TELEGRAM per discutere insieme a noi

Translate»
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.